IL SERVIZIO PERFETTO

Ciao, lettori di NONSOLOBIRRA, ci sono molti modi di consumare una birra. Può essere un bicchiere dissetante in giardino dopo una giornata di lavoro, un buon aperitivo con gli amici in spiaggia d’estate, una pinta al pub. La puoi bere in un bel calice seduto al tavolo del ristorante oppure può essere la giusta ricompensa di giornata, alla sera sul divano.

In qualsiasi caso la cosa importante è che il servizio sia fatto al meglio.

La differenza di bevuta tra una birra versata nel modo corretto ed una birra servita male può essere enorme e chiunque, anche senza esperienza, può accorgersi di questo.

Sono alcuni i fattori da tenere in considerazione quando decidiamo di versarci una birra:

  • Il bicchiere
  • l’anidride carbonica
  • la temperatura.

Vediamoli uno per volta.

1- Il bicchiere.

Sembra incredibile, ma un bicchiere sbagliato o lavato male può rovinare completamente una birra.

Prima di tutto parliamo di forma, un degustatore di birra esperto dovrebbe poter attingere ad un grande assortimento di bicchieri tutti diversi per forma e dimensione. Questo perché idealmente, ogni stile e tipologia di birra ha il suo bicchiere, studiato per enfatizzare al massimo aromi e gusti della birra che si sta bevendo.

Qua sotto un’immagine con alcuni di questi bicchieri.

Ovviamente è molto difficile avere sempre a disposizione il bicchiere corretto per la birra che vogliamo consumare. Noi in birrificio riguardo a questa cosa siamo letteralmente impazziti.

Ci siamo infatti resi conto ad un certo punto che, con tutte le birre e gli stili diversi che stavamo producendo avevamo necessità di avere una decina di diversi modelli di bicchiere da consigliare ai nostri clienti.

Impossibile da farsi, oltre al caos di gestire un magazzino molto grande solo per i bicchieri, l’investimento economico si presentava proibitivo.

Ecco perché, dopo aver fatto decine di prove e test abbiamo deciso di selezionare un unico formato che possiamo definire un ottimo compromesso che ben si adatta a quasi tutto quello che facciamo. Lo puoi vedere qua.

Se ti dovesse mancare anche questo bicchiere, il consiglio che do solitamente è di usare un calice da vino abbastanza ampio.

In qualsiasi caso ti riassumo velocemente alcune caratteristiche che deve avere un bicchiere per poter accogliere al meglio la nostra amata birra:

  • Deve partire stretto alla base e terminare più largo in alto, questo per far si che la schiuma si sviluppi al meglio e gli aromi possano sprigionarsi nella maniera corretta.
  • Deve essere facile da pulire, tra poco vedremo quanto sia importante la pulizia, pieghe e forme strane sicuramente non aiutano questa cosa.
  • Deve essere il più grande possibile, anche per piccole quantità di birra, io consiglio sempre un bicchiere grande, la schiuma deve poter esplodere e formarsi senza fuoriuscire troppo.

Il tuo bicchiere della birra deve essere pulito nella maniera corretta prima del servizio.

Un lavaggio poco curato infatti può influire negativamente sulla nostra bevuta. In primo luogo non andrebbero mai utilizzati detersivi con il brillantante.

Il brillantante è un cosiddetto tensioattivo, un composto chimico che ha la capacità di rompere la tensione superficiale dell’acqua facendo in modo che scivoli via dal vetro senza formare le goccioline sulla superficie.

Se questa cosa può essere gradevole a livello estetico, è molto negativa per la nostra birra. 

Questo composto chimico infatti rimane dopo il lavaggio e mantiene le sue capacità anche dopo essere stato asciugato. Si riattiva quando del liquido si ripresenta al suo contatto.

Se quel liquido è birra l’effetto è devastante per la schiuma. Il brillantante infatti la fa sparire ad una velocità tripla rispetto al normale. Puoi riconoscere un bicchiere lavato con brillantante quando, versandoci la birra, si formano delle bolle di schiuma grandi ed irregolari.

Sempre riguardo alla pulizia, è sempre importante sgrassare molto bene il bicchiere. Tracce o aloni di sporco grasso infatti hanno sulla schiuma lo stesso effetto del brillantante.

Il bicchiere va preparato prima del servizio. 

Molto importante è sciacquarlo molto bene con acqua fredda prima di versarci la birra. Questo per eliminare eventuali tracce di polvere o altro sporco. Non lo asciugare, lascia che l’acqua in eccesso scoli da sola lasciandolo per un attimo a testa in giù.

2- L’anidride carbonica

Quando noi birrai riempiamo le bottiglie, facciamo in modo che all’interno di esse si crei un’atmosfera in equilibrio. Calcoliamo la quantità corretta di anidride carbonica e facciamo in modo che ne rimanga la giusta quantità quando la birra viene versata nel bicchiere.

Una birra servita con troppa o con troppo poca anidride carbonica infatti rischia di essere poco piacevole.

Pensaci un attimo. Ti è mai capitato di acquistare una bottiglia di acqua gasata che era decisamente troppo gasata? Quali sono stati i suoi effetti dopo averla bevuta?

Sicuramente ti avrà dato una sensazione fastidiosa in bocca, un pizzichio troppo forte. In più ti avrà fatto sentire gonfio in pancia pochi istanti dopo averla ingerita.

Ecco, questa è una situazione che non deve mai accadere. L’anidride carbonica è una componente aromatica importante, la sua presenza aiuta i profumi ad uscire dalla birra ed a raggiungere i nostri nasi quando beviamo, ma non deve essere eccessiva, questo infatti crea quasi ‘effetto contrario.

Quando versiamo la birra:

Lasciamo il bicchiere appoggiato al tavolo, fermo, senza inclinarlo. Prendiamo la nostra birra e iniziamo a versarla dall’alto, facendola cadere liberamente nel bicchiere.

Questo farà sì che molta dell’anidride carbonica si liberi sgasando la birra, la schiuma si formerà abbondante proprio a segnale del fatto che ci ritroveremo a bere meno gas.

Il servizio si completa con successive aggiunte di birra al bicchiere mano a mano che la schiuma scende. Ci vuole qualche minuto, ma in questo modo il bicchiere è riempito nel modo più corretto.

3- Temperatura

Il terzo punto da tenere in considerazione per un servizio ottimale è la temperatura.

Una temperatura di servizio sbagliata infatti può influire sulla nostra bevuta. Il calore ed il freddo, influiscono infatti sui gusti e sugli aromi che percepiamo.

Di norma, temperature troppo basse sono assolutamente da evitare. Questo perché il freddo tende a spegnere tutto quanto di buono potremmo percepire.

Non esiste una regola per una temperatura di servizio corretta, di solito io consiglio qualche grado in meno in estate e qualche grado in più in inverno. In qualsiasi caso, una regola di base da seguire dice che più complessa e alcolica è la birra che andiamo ad affrontare, più la temperatura dovrà essere alta.

Nella tabella qua sotto ti lascio qualche esempio per farti capire bene questo concetto.

Birre Light, lager leggere 5° – 6°C
Weizen, weizenbier e lambic aromatizzate alla frutta 7° – 8°C
Pilsner, lager europee, lager scure, altbier 9° 10°C
Ale, stout inglesi e irlandesi, birre belghe 10° -12°C
Strong ale, barleywine, trappiste 11° -15°C

Il modo migliore per ritrovarsi ad avere la birra alla temperatura perfetta è il seguente, quello che uso io.

Teniamo la nostra bottiglia in frigo, la sua temperatura sarà di circa 4°C in quel momento. Tiriamola fuori e lasciamola su un piano in cucina, attendiamo una decina di minuti prima di servirla. Con un bicchiere fresco e questa attesa, la temperatura avrà il tempo di salire di quei pochi gradi che ci permetteranno di avere le condizioni ottimali di bevuta, provare per credere!

Segui queste regole e ti garantisco che il tuo modo di bere cambierà e migliorerà in modo incredibile!

Con il bicchiere pieno, nella prossima lezione iniziamo a degustare!

A domani


🧑 Redazione       🗂 Rubriche         ⌚ 01 Giugno 2020      🌎 Fonte: Nicola di Bionoc’       📰 #Lezione 1#Lezione 2#Lezione 3#Lezione 4 #Lezione 5#Lezione 6#Lezione 7#Lezione 8#Lezione 9#Lezione 10#Lezione 11#Lezione 12#Lezione 13#Lezione 14 #Lezione 15

 

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Nonsolobirra è un portale che si occupa di informazione e cultura birraria, nato nell'autunno del 2008 da un idea di Stefano “collezionista e amante di tutto ciò che è birra”.

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