L’estate del mondo craft entra nel vivo e porta con sé uno degli appuntamenti più attesi, audaci e, senza dubbio, arroganti della stagione. Scaldate i motori e tenetevi pronti, perché dal 31 luglio al 2 agosto 2026 il Parco Comunale di Monteforte d’Alpone (VR) è tornato a movimentare il weekend estivo con una formula collaudata ma sempre capace di stupire: selezione craft d’eccellenza, street food ricercato e musica dal vivo.
In questo contesto verde e festoso, immerso tra i banchi di realtà di rilievo come Ilarione Rustic Beer, Birrificio Magis, Tabula Rasa Agribirrificio, Hopocalypse Brewing, Hype Brewing, Bagolo Birrificio Sociale, Birrificio Agricolo Sorio e Amore Psiche, mi sono ritagliato una sessione d’assaggio focalizzata e ricca di spunti.
La BRILLA di Hype Brewing: un sorso tra stile e solidarietà
Il motivo principale della mia visita nasce dal gentile invito di Nicolò Quareni di Hype Brewing, che mi ha chiamato a raccogliere le impressioni su una creazione davvero speciale: la BRILLA. Si tratta di una Belgian Tripel prodotta in collaborazione con il Centro Veneto Progetti Donna, realtà fondamentale nel sostegno e nella tutela delle donne coinvolte in situazioni di violenza e maltrattamento. Un progetto etico di grandissimo valore che merita tutto il nostro supporto.
Versata nel bicchiere, la BRILLA si presenta limpida, di colore ambrato scarico e con una buona tenuta di schiuma. Al naso emerge subito l’impronta tipicamente belga, ben caratterizzata da speziatura pepata e frutta matura a polpa gialla (albicocca). In bocca l’attacco è dolce, con un corpo medio-pieno e una bevibilità sorprendente, supportata da un’alcolicità importante ma ben lavorata. I tratti distintivi del lievito regalano chiare note fenoliche, inserite in un profilo medio-secco e perfettamente bilanciato nella sua totalità. Una Tripel centrata e di grande carattere.
Il percorso tra i banchi: le altre degustazioni
La giornata è poi proseguita con l’esplorazione di altre proposte brassicole presenti al festival:
- Tabula Rasa Agribirrificio – Porter: Visivamente più vicina a una Brown Porter per le sue sfumature cromatiche, propone al naso un piacevole bouquet di tostati, leggero mou e toffee. Al palato spiccano un corpo snello e una marcata sapidità, che accompagnano la bevuta verso un finale bilanciato.
- Birrificio Magis – Schwarzbier: Olfatto elegante dominato da note di caffè e una leggera liquirizia. In bocca si rivela morbida e scorrevole, con un corpo medio, una lievissima sapidità e una nota luppolata fresca sul finale che ripulisce perfettamente il palato.
- Hopocalypse Brewing – Vienna Lager: Un’interpretazione magistrale dello stile. Olfattivo ricco di note tostate, biscotto e un leggero richiamo di caramello. Al palato è morbida, con i malti espressi alla grande, corpo medio, una carbonatazione impeccabile e una chiusura che richiama il biscotto affiancato da un’amaricatura nobile e ben bilanciata.
- Bagolò Birrificio Sociale – Torva: Una Stout di pura ispirazione anglosassone, che si presenta come una figura misteriosa ed elegante. Il suo colore è impenetrabile, anticipato da un aroma tostato e avvolgente. In bocca esprime un amaro ben bilanciato, merito dell’uso sapiente dei malti speciali e del luppolo Target, regalando un sorso di grande piacevolezza e facilità di condivisione.
Pausa Street Food: l’abbinamento perfetto con Apolpinfaccia
Tra una degustazione e l’altra, la sezione gastronomica dell’evento mi ha regalato un vero e proprio picco di gusto grazie ai ragazzi di Apolpinfaccia Street Food, dai quali ho ordinato lo straordinario panino Perla Nera: polpo, rucola, stracciatella, pomodorino secco, cipolla croccante e un tocco di miele (millefiori). Un’alchimia leggera, gustosa e straordinariamente equilibrata, dove il miele è riuscito a ingentilire la struttura del morso senza mai risultare stucchevole. In abbinamento, la “micro Ipa” Flamingo Fun di Hype Brewing ha completato l’esperienza valorizzando al meglio i sapori del piatto.
La chiusura in bellezza: Black Rite di Hopocalypse
A sigillare questa intensa sessione d’assaggio ci ha pensato la Black Rite, Imperial Stout firmata Hopocalypse Brewing e brassata con un’infusione di selezionate varietà arabica di caffè.
Con i suoi 8,7% vol., la birra si rivela piena e complessa: le note di caffè guidano l’ingresso in bocca, mentre con il progressivo riscaldarsi nel bicchiere emergono avvolgenti sfumature di vaniglia. Nonostante la struttura e il grado alcolico, l’alcolicità risulta estremamente contenuta e integrata, regalando una birra profondamente equilibrata e pericolosamente beverina.
Un sincero ringraziamento va innanzitutto agli organizzatori di Arrogantemente Birra per l’impeccabile accoglienza e per la riuscita di una manifestazione fondamentale per la cultura craft del nostro territorio. Un grazie speciale a Nicolò Quareni di Hype Brewing per l’invito e per il prezioso lavoro svolto con il progetto solidale legato alla BRILLA.
Un plauso anche ai ragazzi di Apolpinfaccia Street Food per la grande proposta gastronomica e a tutti i birrifici e mastro birrai presenti — Ilarione Rustic Beer, Birrificio Magis, Tabula Rasa Agribirrificio, Hopocalypse Brewing, Bagolo Birrificio Sociale, Birrificio Agricolo Sorio e Amore Psiche — per aver arricchito questa giornata con passione, qualità e grande professionalità. Alla prossima degustazione!
