In quest’articolo, vi voglio raccontare del pomeriggio trascorso a Pordenone a “caccia” di nuove produzioni, tralasciamo le questioni accrediti che come sempre in determinate “fiere” latitano anche dopo una richiesta con tanto di risposta positiva da parte degli organizzatori, veniamo subito al sodo raccontandovi di tre nuove proposte del birrificio di Grantorto, LA VILLANA;

RASPA, un’Ipa da 6.6%vol con aggiunta di lampone e vaniglia, birra fresca, fruttata e allo stesso tempo amara e secca, con una lieve acidità ad accompagnare, la NEILLA, una Neipa da 6.8%vol, intensa, carica con un amaro finale importante e duraturo e la FRISCO, una California Common da 5.6%vol birra morbida dal carattere maltato, nel complesso tre buone birre che andranno ad accompagnare e integrare la linea di questo nuovo birrificio Veneto.

Prossimo assaggio in casa B2O, dove Davide mi propone in assaggio una birra facente parte degli stili storici e “sconosciuti” alla massa, la GRODZISKIE<<birra sviluppata come stile individuale secoli fa nella città polacca di Grodzisk (conosciuta come Grätz quando governavano i prussiani e poi i tedeschi). La sua fama e la sua popolarità si estesero rapidamente nelle altre parti del mondo a cavallo tra l’800 e il ‘900. La produzione commerciale regolare declinò dopo la seconda guerra mondiale e cessò del tutto a metà anni ’90”>>. Birra limpida dal colore giallo paglierino, schiuma copiosa bianca candida con ottima persistenza, al naso note di affumicato (quercia), mentre in bocca scende leggera, fresca con note affumicate, corpo easy e finale secco, fresco e dissetante, per essere una birra leggera, estiva da 3.2%vol devo ammettere di esserne rimasto ammagliato e soddisfatto.

Passiamo ora allo stand del birrificio di Bresso (MI), OFFICINA DELLA BIRRA, dove voglio segnalare la SANDALMAZZI, Birra chiara prodotta per “decozione” con l’aggiunta di Miele di melata e zenzero. Birra creata in onore del paese “Cogliate”, nuova sede produttiva del birrificio, al naso note di miele e zenzero, in bocca morbida con ottimo equilibrio, calda e avvolgente, scende riscaldando il palato, i suoi 6.5%vol sono ben nascosti, non invadono, il finale e secco a tono maltato. Prossimo assaggio; la bock DICIOTTO, prodotta appunto per il diciottesimo anniversario del birrificio, al naso note fruttate, in bocca scende morbida con note di caramello e frutta matura, corpo pieno e rotondo con un buon equilibrio, finale secco con tendenza fruttata.

Passo ora a raccontarvi di BASEI, birrificio di Latisana (UD) aperto da Giuseppe Ciutto che appunto, ha scelto di battezzare l’azienda con il soprannome della sua famiglia, lo scorso settembre, birrificio che si presenta sul mercato con una linea composta da sette referenze, in questa occasione vi voglio parlare di BASEILA SEREMOJOAGUIAR e MATNIK, praticamente tutte quelle presenti al festival.

Team Basei

Iniziamo dalla AGUIAR, un american wheat dall’aroma floreale spinto, in bocca avverto una leggera acidità, corpo equilibrato,  finale fresco e beverino dove emerge una nota citrica data dall’utilizzo di bucce di limone, passiamo ora alla BASEI, una Kolsh,  la birra “di bandiera” Si tratta in realtà di una rivisitazione del classico stile di Colonia, con un aroma molto delicato, al naso si avvertono note maltate ed erbacee, il corpo estremamente snello e beverino seppur non evanescente, con un finale secco leggermente amaro con media durata, passiamo ora alla LA SERE un Amber Ale con carattere maltato dove si ritrovano note calde di caramello e biscotto, il corpo medio, finale secco con un leggero accento amaro che ricorda note erbacee e terrose, passiamo ora alle due sorelle MATNIK e MOJO, la prima una session Ipa dal naso prettamente tropicale, morbida il bocca, scende leggera, fresca e dissetante regalando un finale profumato con una leggera amaricatura, la seconda una ipa leggermente più corposa, piena con note tostate, il corpo rotondo più strutturato rende la beva più piena rispetto alla “sorella minore” Matnik, ma anche Mojo rimane nel complesso “facile” e non aggressiva.  Prossimamente mi racconta Giuseppe, sarà aperta una Tap Room annessa al birrificio dove poter direttamente assaggiare l’intera produzione.

In chiusura non posso non raccontarvi degli assaggi proposti dai “vecchi” amici di CHIANTI BREW FIGHTERS, Marco e Stefano che mi fanno assaggiare L’OTTAVA una spettacolare Kolsh, al naso note delicate di  malto che ricordano il miele, completate da sentori erbacei, in bocca attacco maltato dove ritrovo la sensazione di miele, corpo medio equilibrato, finale secco con note erbacee, birra fresca, precisa e molto centrata, ultima ma in realtà non ultima la BESTEMMIA DI NATALE 2017 birra potente, corposa, riscaldante dove al naso emergono note di miele di castagno e zenzero, in bocca entra prepotente, calda, il corpo morbido e il finale secco la rendono beverina, nel finale emergono note di miele, frutta passita e secca, anche se rimane dolciastra non è per nulla stucchevole ma si lascia degustare bene,  nel complesso una buona interpretazione Natalizia (nome a parte).

In chiusura una mia piccola analisi su ciò che ho visto durante la mia permanenza la devo fare;

In primis ho ancora una volta notato una scarsa selezione dei birrifici, l’inserimento di distributori e/o birrifici non proprio artigianali,  la totale mancanza di controllo o regole sui prezzi e sui formati, la disposizione degli stessi, la non curanza delle informazioni che vengono passate al pubblico da parte degli espositori “ Qui solo birra media, l’asilo e la scuola elementare e il fondo a dx” solo per farvi un esempio di ciò che ho letto, la professionalità degli espositori, e il modo di presentarsi a un pubblico sempre più consapevole e informato, dovrebbe essere più curata a mio parere, fortunatamente in questa occasione questo problema l’ho riscontrato solo su due espositori, detto questo comunque ringrazio tutti per l’ospitalità e per la bella serata trascorsa ad assaggiare e parlare di birra ARTIGIANALE, ma una domanda se io fossi l’organizzatore me la porrei!.