Al banco con Merica e Mannara, le due proposte di Skinny Hill

Tappa a Calvene per esplorare il carattere di Merica e Mannara direttamente alla fonte del birrificio vicentino.

Merica, una Red IPA

La ricerca delle espressioni brassicole più autentiche mi ha portato oggi a Calvene, dentro l’intima e accogliente tap room del birrificio Skinny Hill. Un punto di ritrovo ideale per mettersi al banco, rallentare il ritmo e dedicare un’analisi approfondita ai sorsi della casa direttamente alla spillatura.

Sotto i riflettori di questa sessione ci sono due interpretazioni di carattere: la Merica, una Red IPA vibrante, e la Mannara, una Oatmeal Stout ricca di sfumature.

Merica: equilibrio luppolato dal profilo ramato

Versata nel bicchiere, la Merica si presenta con un aspetto visivo ambrato-ramato, una limpidezza cristallina e una schiuma bianca, densa e compatta.

L’impatto olfattivo è nitido e balsamico: il naso viene avvolto da note resinose, aghi di pino e un agrumato fresco di grande fragranza.

In bocca l’ingresso è caratterizzato da un corpo snello, sostenuto da garbate sfumature di caramello e un leggero tostato che donano struttura al sorso. La saturazione di  è estremamente corretta, assecondando una bevuta dinamica e fluida. Il finale chiude secco, dominato da una nota amara e agrumata abbastanza gentile, mai invasiva, che lascia il palato pulito e pronto al sorso successivo.

Mannara: la cremosità dell’avena e l’evoluzione nel bicchiere

Servita con spillatura in Co2 , la Mannara regala un aspetto visivo da manuale: tonalità nera con eleganti riflessi rossastri e una schiuma color crema, compatta e pannosa.

Al naso l’apertura è segnata da orzo tostato, un leggero cioccolato, una marginale sfumatura di vaniglia e un lieve tocco balsamico che aggiunge freschezza al bouquet.

Il primo sorso rivela un attacco morbido e setoso: la presenza dell’avena ammorbidisce la trama gustativa rendendola vellutata, pur mantenendo la bevuta snella. Man mano che la birra prende gradi nel bicchiere, il profilo aromatico regala una splendida evoluzione: sullo sfondo del palato affiorano una distinta nota di caffè espresso e un leggero richiamo alla frutta rossa matura.

La chiusura è medio-secca, guidata da un amaro da tostati che coabita in perfetto equilibrio con ritorni di cacao, nocciola e vaniglia.

Nota Editoriale: Questo contenuto è frutto di un'analisi indipendente a scopo puramente divulgativo. La selezione degli argomenti avviene su base editoriale, senza influenze commerciali o partnership che possano compromettere l'oggettività del parere espresso.

Indagine – veneto nel bicchiere –

Informazioni su Stefano Gasparini 794 Articoli
Stefano è un appassionato di birra artigianale italiana da molti anni e ha dato concretezza alla sua passione nel 2008 con la creazione di NONSOLOBIRRA.NET, un portale che mira a far conoscere al pubblico il mondo della birra artigianale italiana attraverso recensioni, degustazioni e relazioni con i produttori. Stefano ha collaborato con la Guida ai Locali Birrai MOBI ed è stato presidente della Confraternita della Birra Artigianale. È anche il fondatore del gruppo Nonsolobirra Homebrewers e organizzatore del Nonsolobirra festival dal 2011. In sintesi, Stefano è un appassionato di birra che ha dedicato gran parte della sua vita a far conoscere e promuovere la birra artigianale italiana.