d i A n n a L a u r a M a t t e s i n i , f o n d a t r i c e d e b l o g E A T P A R A D E B L O G

Ingredienti:

– 500 gr di Costolette di Agnello (non separate)

– 300 ml di birra Ambrata Maltus Faber

– 2 cucchiai di Olio Extra Vergine d’Oliva

– Un mazzetto di erbe aromatiche fresche (Timo, Origano, Maggiorana, Salvia)

– Bacche di Ginepro

– Pepe verde in grani

– Un cucchiaio di Sale

– Un Uovo intero

– Un pizzico di Pepe nero in polvere

– 60 gr di Granella di nocciole

– Una noce di Burro

– Una manciata di Riso rosso

– Due cucchiaini di Tè nero

– Un cucchiaio di amido di mais

Procedimento:

Sistemare le costolette, senza separarle, in un ampio recipiente con la birra, l’olio, le erbe, il ginepro ed il pepe verde in  grani.

Coprire con pellicola da cucina e  lasciare riposare in frigorifero per qualche ora, girando ogni tanto.

Per l’affumicatura si può utilizzare una pentola dai bordi alti ed un cestello per la cottura a vapore.

Mettere sul fondo della pentola un foglio di alluminio da cucina piegato a metà e disporvi il riso ed il tè.

Scolare le costolette d’agnello, tamponarle con carta assorbente e sistemarle nel cestello per cottura a vapore.

Filtrare il liquido di marinatura, fare asciugare per qualche minuto il residuo in forno, poi aggiungerlo al riso e al tè.

Mettere la pentola sul fuoco, con il coperchio. Dopo qualche minuto inizierà a produrre fumo: aprire e depositare il cestello con le costolette. Richiudere il coperchio, spegnere il fuoco e lasciare affumicare per 15/20 minuti.

Sbattere l’uovo con il sale ed il pepe, passarvi velocemente le costolette, poi ricoprirle con la granella di nocciole e rosolarle nel burro caldo.

Avvolgerle in un foglio di alluminio da cucina e terminare la cottura in forno a 180° per 20 minuti.

Nel frattempo versare nel burro qualche cucchiaio del liquido di marinatura, aggiungere un cucchiaino di amido di mais e fare rapprendere a fuoco lento, mescolando.

Versare la salsa nel piatto da portata, sistemarvi le costolette e servire con verdure di stagione.

Ringrazio Massimo Versaci per l’autorizzazione a noi concessa per la pubblicazione della suddetta ricetta