La birra? Ci vuole! Meglio se artigianale e ancora meglio se territoriale.

Vania Sartori e il suo compagno Lorenzato Luca , Federica Comparin, suo fratello Roberto e Chiara de Facci, la birraia, hanno dato vita da poco tempo al birrificio “Due Valli”.

La storia di questo giovane birrificio vicentino, risale circa a sei anni fà, partenza classica,  birrificazione casalinga.

Di prova in prova, e dopo aver frequentato un piccolo corso a Bolzano, l’acquisto di un piccolo impiantino, seguito poi dall’idea di coltivare il proprio orzo, dedicandosi alla ricerca di appezzamenti adeguati e comodi nei quali poter entrare con trattori e trebbie, cogliendo l’occasione di confrontarsi con la cooperativa “La Fiorita” vicino a Pedavena (Bl), dove coltivano l’orzo bellunese in collaborazione con lo storico birrificio locale, per trovare le varietà giuste da utilizzare nei territori limitrofi al birrificio,  considerando le condizioni pedoclimatiche.

Le prove in campo sono andate bene tanto più che non si diserba e viene ed utilizzato solo concime naturale.  La location del birrificio si trova a Posina, comune montano dell’alto vicentino, l’acqua come potete immaginare viene attinta da una sorgente diversa, l’acqua di Monte Maio che si utilizza in purezza “apportando solo qualche lieve aggiustamento al Ph”

Ma Due Valli, non è solo orzo. Lo scorso anno hanno fatto prove in campo anche di frumento. “In tutto, tra frumento e orzo è a disposizione circa un ettaro e mezzo che si confida di raddoppiare nel giro di un paio d’anni.

Cereali poi invianti a maltare. Lo scorso anno sono partiti a marzo con le prime cotte dopo aver raccolto 20 quintali di cereali per 90 ettolitri finali. Al momento la gamma vanta tre prodotti: una bionda golden ale che si chiama Lambre, la Fuchs, una rossa dubble, e la Fioba Saison.

La convinzione e quella che le loro birre siano diverse sotto il profilo organolettico da molte altre  per le caratteristiche dell’acqua. Una stessa ricetta fatta con gli stessi ingredienti e un’acqua diversa non viene uguale. La “Due Valli” viene venduta quasi esclusivamente in zona, fusti compresi.

Per i ragazzi del Due Valli questo è ancora un dopo lavoro e al momento si riesce a lavorare in doppia cotta da 250 litri. Gli impianti attuali permetterebbero di arrivare ad una tripla cotta ma ci vuole tempo ed organizzazione e soprattutto un distributore adeguato.

Curiosa la location del birrificio. Trattasi di un’ex scuola elementare comunale chiusa qualche decennio addietro e rimasta chiusa fino ad un paio d’anni fa. L’amministrazione comunale ha inteso rendere disponibile questo spazio per la comunità, per le associazioni del posto. “Prima del birrificio c’era un’associazione che si occupava della lavorazione dei filati. A quel punto siamo subentrati noi che abbiamo fatto un accordo col Comune mettendo tutto a norma. I locali sopra sarebbero utilizzabili pur attualmente al grezzo”.

Ho avuto il piacere di visitare questo birrificio e conoscere Chiara e Federica, dalle loro parole mi sono reso conto che la passione per la birra e non solo scorre nelle loro vene, il tempo ci dirà si il Due Valli potrà crescere e affermarsi in questo difficile e prettamente maschile pazzo Mondo birraio.

 

Birrificio Due Valli – Via Maso di Posina 4 

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