Elide e Paolo

L’idea di Cantaloop, birrificio minimo, nasce nel 2009 in Abruzzo: lì Paolo Perrella e Elide Braccio sono venuti in contatto con lo sterminato ed affascinante mondo delle birre artigianali. 

Dopo un periodo di conoscenza e di esperienza personale come home-brewers, nel 2013, decidono di seguire l’iniziale curiosità e supportarla fino a vederla diventare pian piano una concreta idea imprenditoriale. 

La passione li ha spinti a ritroso, facendoli tornare nel territorio di origine, dove hanno cominciato ad investire le loro passioni, le loro aspirazioni e le loro risorse. Il loro desiderio è quello di fare breccia in un modo convenzionale di consumare birra creando una alternativa consapevole, capace di appassionare ogni palato, con uno sguardo attento e rivolto verso le ultime frontiere del settore, qui, in un piccolo laboratorio artigianale, malti, fiocchi di cereali, lieviti e luppoli si combinano con le acque provenienti dalle sorgenti delle montagne che sovrastano il laboratorio, creando una gamma di odori, sapori e sensazioni capaci di stupire.

Il loro impianto e composto da sala cottura da 3 hl, è stato adeguatamente pensato, progettato e realizzato per una produzione mirata e limitata.

Grazie a poche, minime, fasi di lavorazione la preziosa miscela di materie prime si trasforma nella ricca bevanda che, una volta fermentata, acquisisce caratteri distinti e speciali per ognuna delle nostre ricette originali!

I riferimenti delle birre, tutte ad alta fermentazione, sono dei più disparati e prendono spunto dagli stili più diffusi nel mondo.  

Questa è la loro idea, questo è ciò che hanno concepito come birrificio minimo.

Le birre prodotte attualmente sono quattro, andiamo a conoscerle:

R’amata: La r’amata è come il bianconiglio: il primo sorso ti conduce nella sconfinata realtà delle birre artigianali, lontano da profumi appiattiti e gusti omologati. Di color ramato, di buon corpo e con un amaro sbarazzino, la r’amata è pensata per rinfrescare le torride estati o per accompagnare una pizza fumante nei mesi di primavera, estate, autunno e inverno. Ingredienti: acqua, malto d’orzo, fiocchi di frumento, zucchero, luppolo e lievito. Alc. 4,6% vol.

Ianara: Birra dal carattere intrigante. Di spiccata ispirazione bavarese, la ianara è frutto della combinazione di orzi e frumento ed offre un ampio spettro di sensazioni organolettiche. Acidula, affumicata, sdolcinata.. una fattucchiera che ammalia i palati. Si accoppia languidamente a tutte le vostre diaboliche perversioni culinarie. Ingredienti: acqua, malto d’orzo, malto di frumento, fiocchi d’avena, zucchero, luppolo, lievito. Alc. 5,7% vol.

Tre Croci: Birra bionda, dorata come i campi d’orzo maturo, caratterizzata da toni morbidi all’occhio e intensi al palato. D’ispirazione trappista, la tre croci è preziosa, profumata, con un amaro persistente e di facile bevuta. Si accosta adorabilmente a formaggi stagionati, a piatti speziati e ad arrosti di carni rosse. Ingredienti: acqua, malto d’orzo, zucchero, fiocchi di frumento, luppolo, lievito. Alc. 7,5% vol.

Taboo: La taboo è impenetrabile, amara ed alcolica. Nera come una notte senza luna rivela sentori di caffè, liquirizia e caramello, regalando all’amante di sensazioni forti una birra tosta, senza compromessi. Preferibilmente da meditazione, la taboo si accompagna elegantemente anche ai piatti importanti, agli arrosti ed alle grigliate. Ingredienti: con acqua, malto d’ orzo, zucchero, fiocchi d’orzo, luppolo, lievito. Alc. 8,5% vol.

In conclusione ringrazio Paolo ed Elide per la disponibilità e la cortesia dimostratami durante il nostro incontro al Dies Aceli a Castelcucco, e auguro buone birre.