Oggi parliamo di un’evoluzione che non è solo estetica, ma profonda: il Birrificio Due Valli cambia pelle. E lo fa con un approccio che, personalmente, apprezzo molto: quello del radicamento.
Il legame con il territorio diventa immagine
In un panorama in cui troppi birrifici inseguono grafiche astratte o mode passeggere, la scelta del Due Valli è un ritorno alle origini. Il restyling del logo e delle nuove etichette non è un semplice esercizio di design, ma un atto di coerenza.
Chi conosce la nostra vallata, chi la vive e la percorre, troverà nelle nuove bottiglie un riflesso familiare. Le etichette sono diventate il racconto grafico dei nostri luoghi: guardarle sarà come fare un passo tra le colline e i sentieri che definiscono il nostro territorio. Un’operazione identitaria che rafforza il concetto di “birra di territorio”, rendendo il legame tra il prodotto e la terra un fatto visivo, oltre che gustativo.
Ocheroba: la novità nel bicchiere
Ma un restyling non è mai completo senza una novità che ne tenga alto il tenore. Sabato scatta il momento della verità: debutta la Ocheroba.
Non sono ancora stati svelati tutti i segreti dietro questo nome curioso, ma conoscendo la costanza del Due Valli, c’è da aspettarsi una birra che parla la lingua della qualità. L’occasione per testarla — ed è quello che conta davvero — è fissata per sabato presso il BIVIO’S Pub.

Il lavoro della birraia Chiara, si completa solo quando la birra finisce nel calice dell’appassionato. Cambiare veste dopo 11 anni è un segnale di vitalità: significa che il birrificio non si è adagiato, ma vuole continuare a proporsi con freschezza, mantenendo saldi i valori che lo hanno accompagnato in questo decennio abbondante di produzione.
Se siete in zona, sabato fate un salto al BIVIO’S Pub di Piovene Rocchette (VI). Sarà l’occasione per vedere dal vivo la nuova veste grafica, scambiare due chiacchiere con chi ha lavorato a questo progetto e, soprattutto, bere la nuova Ocheroba.
Perché, in fin dei conti, la sostanza resta sempre nel bicchiere.
