Donne e birra, la prima indagine nazionale: competenza e passione, ma per il 40% pesa il divario di genere

L’analisi promossa da Le Donne della Birra traccia il profilo di un comparto ad alta qualificazione specialistica, evidenziando tuttavia ostacoli culturali, pregiudizi e un 24,5% di episodi di sessismo o sminuimento professionale.

  • Dimensione del campione e sostegno istituzionale: Promossa dall’Associazione Le Donne della Birra — con il patrocinio della Consigliera di Parità della Regione Lombardia e il supporto alla raccolta dati di ADHOR, AssoBirra e Unionbirrai —, l’indagine ha coinvolto 212 professioniste in tutta Italia per un totale di oltre 4.500 risposte, offrendo la prima mappatura organica del settore.
  • Trasversalità dei ruoli e alta qualificazione: La presenza femminile copre l’intera filiera (birrifici artigianali, complessi industriali, distribuzione e pubblico spettacolo/somministrazione), estendendosi a comparti chiave come produzione, commerciale, marketing, risorse umane, finanza e procurement. Il profilo medio (fascia 35-54 anni) evidenzia un forte investimento in formazione tecnica: corsi da mastro birraio, sommelier della birra, analisi sensoriale e tecniche di spillatura.
  • Riconoscimento dell’autorevolezza e barriere di genere: Se la metà delle intervistate non dichiara difficoltà dirette, il 40% segnala ostacoli legati al genere. La criticità principale riguarda la legittimazione della propria autorevolezza professionale davanti a clienti e fornitori, unitamente a preconcetti sulla forza fisica in produzione e all’impatto della maternità sulla continuità di carriera.
  • Inclusività, sessismo e tutele: Sebbene il 55% giudichi il proprio ambiente di lavoro inclusivo, il 24,5% riferisce di aver subito personalmente episodi di sessismo, sminuimento professionale o molestie, e il 12,7% vi ha assistito. Vengono segnalati casi di mobbing a seguito di denunce, mentre nei contesti aziendali strutturati si nota una crescente attenzione a strumenti di prevenzione, come la certificazione per la parità di genere UNI/PdR 125:2022.
  • Le direttrici per il cambiamento: Tra le priorità indicate dalle operatrici figurano il consolidamento della rete professionale femminile, l’adozione di un linguaggio e di una comunicazione lontani dagli stereotipi o dall’oggettivazione del corpo, programmi aziendali di contrasto ai bias inconsci, incentivi alla formazione STEM e misure di welfare a supporto della genitorialità (flessibilità oraria e smart working).

Federica Felice, Presidente dell’Associazione Le Donne della Birra:

Questa indagine ci restituisce una fotografia importante: abbiamo incontrato donne competenti, formate, appassionate e protagoniste a tutti gli effetti della filiera birraria, ma abbiamo anche raccolto testimonianze che mostrano quanto alcuni stereotipi siano ancora presenti. Il nostro obiettivo è trasformare questa fotografia in uno strumento di cambiamento: vogliamo che nel mondo della birra competenza, professionalità e talento siano riconosciuti senza differenze di genere. Per questo continueremo a promuovere formazione, confronto e occasioni per fare rete, coinvolgendo donne e uomini dell’intero settore.

  • Presentazione ufficiale dei dati: I risultati dettagliati della ricerca saranno illustrati il 15 ottobre 2026 (dalle ore 13:30 alle 18:00) a Milano, presso il Palazzo della Cultura in Via Eritrea 21, nel contesto dell’8ª edizione del convegno Filiera della Birra.
  • Divulgazione internazionale: Il 23 novembre 2026, la Consigliera Michela Cimatoribus presenterà i dati dell’indagine in un webinar ad accesso gratuito ospitato dall’EBCU (European Beer Consumers Union).
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Indagine – veneto nel bicchiere –

Informazioni su Silvia Tamburini 180 Articoli
Collaboratrice fin dalla nascita del portale, segue e gestisce le rubriche: Beer & Food e Salute è Benessere. Sopporta la passione di Stefano e lo asseconda nelle scelte editoriali. Nel tempo libero, legge e assaggia qualche birretta