Una birra artigianale per la Capitale della Cultura

Comunicato stampa

Terraferma, la birra artigianale nata dalla collaborazione tra il Birrificio Porta Bruciata ed i pub Beer Garage e Spine.

A pochi giorni dalla presentazione di “Battito”, il dolce creato dai pasticceri grazie all’intuizione del maestro Iginio Massari, nell’anno in cui le città di Bergamo e Brescia condividono il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2023 ecco che altre tre realtà locali celebrano la Cultura in campo enogastronomico, dedicando ad essa un’inedita birra artigianale.

Nel corso di un evento in contemporanea, giovedì 6 aprile, il pub Beer Garage di Bergamo e la birreria Spine del Carmine a Brescia serviranno in anteprima Terraferma, la nuova Festbier creata dal Birrificio Porta Bruciata di Rodengo Saiano.

Terraferma è una birra di ispirazione tedesca appartenente alla categoria delle Festbier, e la sua ricetta prevede il sapiente impiego di un’antica varietà di luppolo, il Rottenburger,  insieme ad un pregiato luppolo in coni, il Saaz, aggiunti alla cotta in momenti diversi.
Alla vista si presenta con un bel colore dorato carico, mentre al naso si distinguono profumi di crosta di pane, cracker, miele, con in sottofondo un delicato aroma floreale, ad ottenere una bevuta equilibrata, piacevole, fresca, facile e scorrevole.

Il nostro birrificio è in Franciacorta: una sorta di “terra di mezzo” tra Brescia e Bergamo: due città che amiamo e alle quali siamo molto legati. Con Terraferma vogliamo interpretare il desiderio di serenità, convivialità e condivisione che nasce dai nostri territori, tanto provati dalle recenti vicissitudini. Una birra artigianale sia elegante che semplice, delicata ma decisa, ricercata ma al tempo stesso popolare. – esordisce Marco Sabatti, mastro birraio e proprietario con la moglie Chiara, del Birrificio Porta Bruciata.

Il nome scelto per la birra attinge alla storia delle due città, richiamando i Domini di Terraferma, ovvero i territori dell’entroterra padano-veneto della Repubblica di Venezia, alla quale Bergamo e Brescia sono state annesse nella prima metà del 1400 e che ha visto le due città prosperare e condividere il medesimo destino per più di tre secoli.

L’etichetta vede riassunti gli elementi iconici che accomunano Bergamo e Brescia, con un leone che richiama contemporaneamente il Leone Alato di Bergamo e quello azzurro sullo stemma di Brescia, e le due piazze -Piazza della Loggia e Piazza Vecchia- sullo sfondo.

L’ideazione di Terraferma, che oltre ad essere servita alla spina verrà confezionata anche in lattina, rappresenta per i tre artefici  il coronamento di un lungo percorso di collaborazione, fondato sulla forte stima reciproca, derivata da una comprovata competenza in campo brassicolo.

“Abbiamo scelto una birra a bassa fermentazione in stile tedesco per l’amore che proviamo per il mondo birrario francone e bavarese ma anche per ricordare la storia brassicola di Bergamo e Brescia, fortemente segnata da birrifici fondati da famiglie germanofone nel XIX secolo, e soprattutto perché vogliamo trasmettere il messaggio che la birra artigianale, così come la cultura, può essere facile e alla portata di tutti se si sceglie il modo giusto per parlarne. “ – prosegue Simonmattia Riva, a capo del Pub Beer Garage di Bergamo.

La definizione della ricetta ed il suo perfezionamento sono frutto del confronto tra Marco Sabatti, birraio a guida del Birrificio Porta Bruciata, pluripremiato in Italia e all’estero con birre quali Orifiamma (eletta migliore IPA d’Italia 2017) e La Pallata (medaglia d’Oro all’European Beer Star 2018), Simonmattia Riva, biersommelier di fama internazionale premiato nel 2015 come vincitore del Campionato Mondiale dei Biersommelier Doemens, e Francesco De Maldè, birraio e publican già in forze a prestigiosi birrifici.

“Terraferma è l’esempio concreto e tangibile di una collaborazione tra le due città e rappresenta il nostro personale modo di fare e divulgare Cultura nel campo della birra artigianale” – concludono Francesco De Maldè e Simone Roversi, gestori delle Spine.

L’invito agli appassionati è quello di cercare e passare a provare la Terraferma, brindando alla grande occasione di condivisione che la Capitale Italiana della Cultura 2023 rappresenta per le città di Bergamo e Brescia.

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