

In un paese in provincia di Oristano: la nostra intervista a Sergio Ciulu patron del birrificio Horo
…“M’ammentat sa birra antiga”(“Mi ricorda la birra di un tempo”)… gli anziani a Sedilo, paese ricco di tradizioni, in provincia di Oristano, dicono così quando bevono la birra del birrificio Horo.
Facciamo due chiacchiere col suo fondatore e birraio Sergio Ciulu, anche lui presente alla manifestazione del 23 febbraio 2013”A Nuoro c’è Fermento ”organizzata dalla Confesercenti Nuoro Ogliastra” in collaborazione con l’associazione brassicola ”Fermento Sardo”.
In che anno è nato il birrificio?
Abbiamo fatto la prima cotta di collaudo il 24 giugno del 2008 e l’attività è partita ad agosto dello stesso anno.
Che birre produci?
Produco solo birre di stile tedesco e a bassa fermentazione esclusa la ”weizen”. La birra di punta è la Pilsner, poi c’è la Monaco che è una rossa con malti monaco e caramonaco di cinque gradi alcolici come la Pilsner ma meno luppolata e due stagionali che si alternano in estate e inverno che sono la Weizen che come dicevo prima è l’unica ad alta fermentazione e la Nera Bock che è una bock fuori stile di sei gradi e mezzo, fatta con malti carafa, cara aroma e altri tostati e caramellati.
Cosa pensi dell’evento di stasera?
Devo dire di essere rimasto colpito. Non pensavo di trovare tanto movimento a Nuoro. Un evento ben strutturato…magari avrei cambiato il mese perché fa molto freddo a febbraio, comunque c’è stata una bella risposta da parte dei nuoresi. Quindi sei favorevole alla creazione di serate come questa? Certo…ho sempre partecipato con entusiasmo. C’è un bel tornaconto non solo economico ma anche per quanto riguarda i contatti dell’azienda con possibili clienti e consumatori finali.
Se dovessi fare una riflessione sul movimento birrario sardo e italiano?
In Sardegna il movimento sta aumentando: si vede dal numero sempre più crescente dei micro birrifici e ho notato anche che a differenza di prima, dove nei nostri bar si ordinava una bottiglia (industriale) e tre bicchieri se ad esempio si era in tre, oggi si sta tornando come una volta a bere la birra alla spina ed è un buon passo, poi si sta iniziando ad informarsi delle birre artigianali.
La curiosità porta a spendere un euro in più e bere un bicchiere in meno sapendo però di gustare un prodotto sano, iniziando magari a capire un po’ gli stili.
Quando la gente inizia a chiedere una weizen o una blanche, significa che sta capendo che la birra non è solo una semplice birra come la si considerava prima.
Hai qualche progetto per il futuro?
Da poco, insieme ad altri soci, abbiamo aperto un locale di mescita a Cagliari dove è presente solo la mia birra ed è stato un bel passo avanti e conto, nell’arco di dieci anni, di aumentare la produzione di mille, duemila litri al massimo.
Facciamo i complimenti e gli auguri a Sergio Ciulu per un futuro pieno di successo e ci ritroveremo più avanti per la prossima intervista.