Soc. Agricola La Speranza: l’Harvest 2026 del luppolo Comet tra passione e ciclo continuo

Luppolo Comet appena raccolto

Il mese di settembre segna uno dei momenti più intensi e affascinanti dell’anno brassicolo: la raccolta del luppolo a Km 0. Un appuntamento con la terra e con la materia prima che rappresenta l’anima vera della produzione artigianale.

Oggi vi portiamo direttamente tra i filari della Soc. Agricola La Speranza, grazie al racconto e alle immagini condivise da Ivan, Silvia e Beatrice, per scoprire da vicino le fasi della raccolta del loro luppolo Comet.

Nonostante una stagione caratterizzata da temperature particolarmente elevate e da un caldo intenso, il bilancio dell’annata 2026 sul campo si è rivelato positivo, superando le aspettative di inizio stagione per quanto riguarda la quantità.

I coni si presentano sani e ricchi di aromi; nei prossimi giorni verranno effettuate le analisi di laboratorio che definiranno con precisione se abbiamo ottenuto un buon prodotto anche a livello analitico, indicando i valori percentuali di alfa acidi e oli essenziali di questo specifico raccolto.

Dietro il successo di questa coltivazione c’è una figura fondamentale: Ivan, protagonista principale di tutta la filiera agricola dell’azienda. È infatti Ivan a seguire personalmente ogni singola fase del ciclo produttivo: dalla lavorazione e preparazione del terreno ad inizio stagione, alla cura quotidiana durante la crescita della pianta, fino al momento cruciale del raccolto e alle successive lavorazioni.

Un percorso d’eccellenza e grande competenza svolto in stretta sinergia con tutto il family team, la cui forza lavoro unita e coordinata si concentra al massimo nei quattro giorni di intensa raccolta.

La freschezza del luppolo non ammette pause. Dalla terra alla conservazione, la dedizione guidata da Ivan, insieme a Silvia, Beatrice e a tutto il team, si trasforma in una vera e propria maratona di quattro giorni a ciclo continuo:

  • Di giorno: raccolta manuale e meccanica in campo sotto il sole, sotto la guida e la gestione di Ivan.
  • Nel pomeriggio: pulizia, selezione e avviamento immediato all’essiccazione.
  • Nelle ore notturne: al termine del processo di essiccazione, i coni vengono lavorati e trasformati subito in pellet, così da preservare intatto il patrimonio aromatico volatile.
  • Al mattino successivo: si riparte da capo tra i filari.

Un processo faticoso ma fondamentale, che permette di abbattere i tempi di ossidazione e garantire che il Comet mantenga tutte le sue tipiche note agrumate, resinose ed erbacee, pronte per caratterizzare la produzione durante tutto l’anno.

Al termine di quattro giornate così intense, la ricompensa per la squadra non può che essere una sola: un bel bicchiere di birra fresca versato direttamente alla fonte!

Restate sintonizzati su Nonsolobirra.net per scoprire le future analisi tecniche e le cotte che vedranno protagonista questo ottimo raccolto 2026.

Nota Editoriale: Questo contenuto tratta temi di attualità o novità di settore. L'analisi è condotta in piena autonomia redazionale; il materiale non è frutto di partnership commerciali né è influenzato da logiche di sponsorizzazione.

Indagine – veneto nel bicchiere –

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