Nonsolobirra on tour: Alla scoperta del Birrificio del Pompiere

Tap room Birrificio del Pompiere

Oggi il nostro ‘sgangherato’ pulmino ci porta nella provincia di Venezia, precisamente a Gardigiano di Scorzè, dove da circa un mese è emerso il BIRRIFICIO DEL POMPIERE.

Il Birrificio del Pompiere è il frutto delle idee e delle ricette condivise tra un appassionato pompiere e amici e colleghi altrettanto creativi, audaci e concreti. Questo progetto è una sfida degna di eroi, un sogno che prende vita, ma al contempo un’impresa saldamente radicata nella realtà: un birrificio nato dall’esperienza di un gruppo coeso desideroso di offrire prodotti ed esperienze tutte da scoprire.

Dopo questa breve presentazione, è giunto il momento di assaporare alcune delle loro produzioni, gustate nella loro tap room. L’ambiente, come potete immaginare, rievoca immediatamente il mondo dei pompieri, con elmetti, scale, estintori e il logo del birrificio che fonde la forma del luppolo a quella stilizzata di un vigile del fuoco in divisa. Sul muro, un motto noto a tutti e che rappresenta la loro promessa: ‘Il pompiere paura non ne ha‘. Franco è colui che ci accoglie e condivide il comando della sala cottura con Simone, dando vita a un’esperienza unica e appassionante.

I nomi delle birre, come potrete immaginare, richiamano il coraggioso mondo dei pompieri. Franco ci svela che la sua ispirazione birraia abbraccia la tradizione belga, mentre il pompiere Simone è più orientato verso il mondo inglese. Nel nostro primo assaggio, dunque, brindiamo all’energia di Franco con la sua Blanche FIAMMA BIANCA. Questa birra colpisce immediatamente per la sua pulizia, armonia e facilità di bevuta, dove tutte le caratteristiche stilistiche sono magistralmente presenti. La sua base è composta da un equilibrato 50% di malto d’orzo e 50% di frumento, che coabitano splendidamente con sentori avvolgenti di buccia d’arancia e coriandolo.

Ed ora è il momento di immergersi nella Golden Ale SCINTILLA, una birra che incanta con i suoi toni floreali ed erbacei, regalando al palato una freschezza scorrevole e un finale asciutto. Il suo carattere si completa con un amaro delicato che pulisce e rinfresca, offrendo un’esperienza degna di nota.

Dalla raffinatezza della Golden Ale ci spostiamo alla Belgian Ale MICCIA, un’autentica esplosione sensoriale. Il suo profumo intrigante, caratterizzato da note floreali, erbacee e agrumate, prepara il terreno per un palato esplosivo, pieno e avvolgente. Ciò che emerge e sorprende è la straordinaria pulizia e l’equilibrio tra le sue componenti.

ROSSO FUOCO è la IPA della casa, birra che strizza l’occhio al mondo americano. Con la sua fragranza pulita ed elegante, questa birra cattura l’attenzione. Il palato, delicatamente morbido, è arricchito da suggestive note di caramello e da una luppolatura che viaggia oltre oceano, anche se personalmente avrei preferito una bella “Inghesotta”. Ora nel bicchiere troviamo la raffinata Irish Red Ale FIAMMA LIBERA. Il suo olfatto elegante si apre con dolci note di caramello, preludendo a sentori luppolati di stampo continentale. La bevuta si rivela armoniosa ed equilibrata.

E siamo finalmente giunti all’assaggio più avventuroso, quello che Franco aveva già svelato con un’anticipazione intrigante. Nel bicchiere, si presenta la GRISÙ, una Saison dal fascino rustico che evoca memorie del celebre cartone animato. Questa birra colpisce veramente per la sua robusta asprezza, grazie a una miscela di orzo, frumento, segale, farro e avena. A mio avviso, sono proprio queste le componenti, il ‘Grist’, che il birraio Franco ha saggiamente utilizzato. La temperatura di fermentazione e il blend di lieviti impiegati conducono a note fenoliche, come il pepe rosa, e esteri che evocano la maturità della frutta. Ammetto che si tratta di una Saison atipica per i palati italiani, ma, a mio avviso, è una vera ‘signora Saison’rustica, robusta e con una concretezza che conquista ogni sorso.

Siamo quasi giunti alla conclusione di questa straordinaria degustazione, saggiamente accompagnata da un tagliere di salumi di eccellente qualità. Nel bicchiere si presenta la raffinata Belgian Strong Ale FIAMMA LIBERA, e fin da subito mi colpisce la sua seducente personalità. La percezione alcolica è astutamente ben nascosta, lasciando spazio a inebrianti aromi di frutta matura, caramello e un lieve richiamo speziato. La bevuta è avvolgente e avvolge il palato con il suo calore distintivo. Ancora ritrovo le stesse note olfattive che conducono a un finale mediamente secco, lungo e pulito. È solo in questo momento che l’amico alcol decide di farsi sentire, ricordandomi con la sua presenza decisa che sto gustando una birra dal 7% di volume alcolico.

Per concludere, come ormai sapete, non possiamo resistere a un buon caffè. In questa occasione, ci deliziamo con l’ARDENTE, una straordinaria Oatmeal Stout che ha un carattere tutto suo. Già all’olfatto, emergono note irresistibili di biscotto, cioccolato e vaniglia, creando una sinfonia avvolgente.

Il palato ci accoglie con morbidezza e setosità, rivelando sottili sfumature di caffè espresso. Il finale è sorprendentemente lungo, arricchito da un amaro da tostato che si manifesta con eleganza. Se vogliamo essere puntigliosi, possiamo trascurare la lieve sensazione di salamoia che si fa notare sottilmente in bevuta. È l’epilogo perfetto per questa esperienza di degustazione, un ultimo brindisi al fascino delle birre artigianali del Birrificio del Pompiere.

Ringrazio Franco e tutto lo staff della Tap Room del Birrificio del Pompiere, per l’accoglienza a noi riservata, e i miei compagni di viaggio Matteo e Damiano. 

Se volete passare a degustare le birre del birrificio del Pompiere, lo trovate in Via Moglianese 152D 30037, Gardigiano VE – Telefono: 392 138 9072 

Informazioni su Stefano Gasparini 625 Articoli
Stefano è un appassionato di birra artigianale italiana da molti anni e ha dato concretezza alla sua passione nel 2008 con la creazione di NONSOLOBIRRA.NET, un portale che mira a far conoscere al pubblico il mondo della birra artigianale italiana attraverso recensioni, degustazioni e relazioni con i produttori. Stefano ha collaborato con la Guida ai Locali Birrai MOBI ed è stato presidente della Confraternita della Birra Artigianale. È anche il fondatore del gruppo Nonsolobirra Homebrewers e organizzatore del Nonsolobirra festival dal 2011. In sintesi, Stefano è un appassionato di birra che ha dedicato gran parte della sua vita a far conoscere e promuovere la birra artigianale italiana.