Ernesta Luigia Barrel Age firmata Lucky Brews, il mio assaggio

Published by: Stefano Gasparini      Category: Degustazione Offsite      Day: 25 Novembre 2020

In casa Lucky Brews è tornata la ERNESTA LUIGIA, la Imperial Russia Stout che aspettavo da tempo, come potrete immaginare dalla collocazione stilistica qui non si scherza.

La storia racconta che l’unica cosa certa è che le sue radici sono le robuste Porter inglesi, prodotte per l’esportazione nel 1700. È noto che il termine Porter (letteralmente “facchino”) fu usato per la prima volta nel 1721 da un pub di Londra, per descrivere la sua nuova birra scura, che divenne presto popolare tra i lavoratori inglesi. Le versioni più forti di quelle birre marrone scuro vennero definite “Stout Porter”, abbreviato poi semplicemente in Stout.

La prima inesattezza storica legata a questo stile vuole che lo zar russo Pietro il Grande si recò in Inghilterra nel 1689 e lì si innamorò delle Porter. Come abbiamo visto però il termine venne coniato solo 30 anni dopo, anche se nulla vieta che esistessero già delle birre scure precorritrici delle Porter.

Quel che è certo è che la corte zarista voleva gustare queste birre in patria, e probabilmente, come accadde per le IPA, le Russian Imperial Stout nacquero dalle esigenze di trasporto. Si narra che il primo carico di Stout non fosse sopravvissuto al lungo viaggio verso la Russia e alle sue rigide temperature. Il secondo tentativo venne quindi arricchito da un alcol e un’amarezza molto più elevati e fu un successo: divenne rapidamente popolare nella Russia europea e in particolar modo venne apprezzata dall’Imperatrice di tutte le Russie, Caterina II, che ne divenne una fanatica. Ogni anno l’Imperatrice faceva esportare dall’Inghilterra enormi quantitativi di Russian Imperial Stout, per la propria soddisfazione personale e per quella della sua corte, ma destinate anche ai coraggiosi soldati impegnati nella difesa degli interminabili confini dell’Impero.

Bene, ora torniamo alla Ernesta Luigia Barrel Age, al naso si regala un bouquet amplio e complesso, dove si avvertono distintamente note di caffè, vaniglia, cioccolato, frutta secca, caramello, mou, completate da una leggera nota etilica che richiama il Bourbon, in bocca l’ingresso e potente, caldo, dove si ritrovano le note precedentemente avvertite al naso, con un accenno alla frutta sotto spirito, centro beva morbido, vellutato dove la si percepisce in tutta la sua potenza, l’alcolicità esce riscaldandomi il palato e la gola, senza però bruciare, finale leggermente astringente vira verso una moderata dolcezza, sapientemente mitigata.

Il passaggio nella botte di Bourbon (sei mesi), la completa rendendola una birra potente e completa, pronta a riscaldare queste fredde serate invernali che ci aspettano..

Nel complesso una birra morbida, vellutata, ma allo stesso tempo robusta calda e potente, qui non si è sceso a compromessi di mercato, si è creata una Russian Imperial Stout come lo Zar comanda.

Degustata presso LUCKY TAP via Vecchia Ferriera 121, Vicenza

Ernesta Luigia Barrel Age 13.3%vol

L'AUTORE:

Stefano Gasparini

Da sempre appassionato di tutto ciò che è BIRRA, “intesa come artigianale Italiana”, dal 2008 concretizza la sua passione con la messa on-line di NONSOLOBIRRA.NET, portale ideato per far conoscere a tutti questo fantastico Mondo, Stefano in primis, segue e cura le recensioni, degustazioni e le relazioni con il pubblico e con i vari produttori. Collaboratore alla Guida ai Locali Birrai MOBI, e Ex Presidente della Confraternita della Birra Artigianale, fondatore del gruppo Nonsolobirra Homebrewers.

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