RICERCA PRESENTATA AD ASSOBIRRA ANNIVERSARY, EVENTO CELEBRATIVO DEI 111 ANNI DELL’ASSOCIAZIONE

BIRRA: IL 44% DEGLI ITALIANI NE CONSUMA PIÙ DI 5 ANNI FA ASSOBIRRA: NEL PAESE CRESCONO CULTURA BIRRARIA E FIDUCIA DEI PRODUTTORI

Secondo l’indagine di AstraRicerche per AssoBirra il 77% degli italiani beve birra e il 55% lo fa tutte le settimane. L’86% dei connazionali la consuma a casa, l’81% nei locali. La ricerca rivela un forte desiderio di conoscenza sulla birra: l’83% vorrebbe saperne di più Milano, 24 Ottobre 2018 – Un italiano su due beve più birra di 5 anni fa e lo fa perché – chiara o scura che sia – si abbina perfettamente ai pasti. La fotografia scattata dall’istituto di ricerche AstraRicerche e tratta da “Gli Italiani e la Birra”, indagine commissionata da AssoBirra e presentata ieri nel corso di AssoBirra Anniversary, evento celebrativo dei 111 anni dell’Associazione, restituisce l’immagine di una bevanda che vede rafforzare sia la propria reputazione che la propria natura di bevanda da pasto, caratteristica peculiare italiana.

Oggi più di tre italiani su quattro (77%), con valori omogenei nelle diverse aree del Paese, consuma birra. Il 55% lo fa almeno una volta a settimana con una prevalenza, nella fascia dei consumi più frequenti, di persone tra i 35 e i 55 anni. Il consumo è più diffuso tra gli uomini (85%) ma anche le donne mostrano un valore elevato (70%).

L’indagine rileva, inoltre, impatti economici positivi sia per il settore Ho.Re.Ca, sia per quello della distribuzione organizzata. L’86% dei nostri connazionali, infatti, dichiara di bere birra a casa, l’81% in locali (ristoranti, pizzerie, pub, bar, locali serali). Su dieci birre comprate, il 42% degli italiani ne beve circa la metà in locali, con valori simili in tutte le aree del Paese. La crescita dei consumi evidenziata dall’indagine AstraRicerche trova riscontro anche nei dati delle vendite al 30 settembre 2018 registrate dalle imprese birrarie associate ad AssoBirra, riunitesi ieri a Roma per celebrare i 111 anni dell’Associazione. “La crescita del 4%* nelle vendite dei primi 9 mesi dell’anno – commenta Michele Cason, Presidente AssoBirra – certifica il ritorno alla crescita del comparto birrario italiano, con livelli di consumo nel nostro Paese sostanzialmente in linea con gli anni pre-crisi. Il recente apprezzamento per la birra “made in Italy”, all’estero e sul territorio nazionale, fa davvero ben sperare per il futuro del comparto birrario, ma per continuare a rappresentare un pezzo importante del cuore manifatturiero italiano dobbiamo proseguire sulla strada tracciata in questi 111 anni, fatta di qualità, innovazione e sostenibilità, guardando con fiducia al futuro grazie ad un tessuto imprenditoriale che vede sempre più giovani e donne protagoniste.

Celebrando questo anniversario – conclude Cason – vogliamo rinnovare fortemente il nostro impegno al fianco delle imprese nei nuovi scenari che il mercato globale sta disegnando, favorendo, così, impatti economici positivi per tutta la filiera, dall’agricoltura alla distribuzione”.

In Italia la birra resta, tuttavia, l’unica bevanda da pasto a pagare le accise, versando più del 50% delle imposte sugli alcolici. Dopo un’escalation di aumenti fiscali imposti dal Governo dal 2013 si è registrata, invece, un’inversione di tendenza e una riduzione delle accise calate, a partire dal 1 gennaio 2017, da 3,04 euro a 3,02 euro per ettolitro e grado Plato.

“La diminuzione del carico fiscale avviato negli scorsi anni – afferma Alfredo Pratolongo, Vice Presidente AssoBirra – ha favorito un aumento della produzione locale, una crescita del mercato nazionale, delle esportazioni e, infine, del gettito versato nelle casse dello Stato. Ci auguriamo che tale strategia non si esaurisca ma possa proseguire anche nei prossimi anni e di poter instaurare un rapporto di collaborazione proficua con il nuovo Governo per formulare una vera e propria policy per il settore che rappresenti tutte le realtà del comparto. Dalla ricerca traspare una grande passione per la birra e un forte desiderio di conoscenza per le caratteristiche peculiari di questa bevanda. Come Associazione siamo impegnati nel far aumentare ancora di più la cultura birraria e la consapevolezza degli Italiani sul fatto che la birra sia una bevanda naturale, che viene dal nostro territorio e racconta la nostra storia”.

Dall’indagine di AstraRicerche emerge, infine, un forte desiderio di conoscenza sulla birra: solo il 17% si accontenta di quello che sa; al contrario il 30% vorrebbe saperne molto di più o persino diventare un esperto. Il desiderio di avere conoscenze approfondite è diffuso allo stesso modo tra uomini e donne, raggiunge il massimo nel Centro Basso (Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna), presso i 35-44enni.

Oltre a promuovere la diffusione della cultura birraria nel Paese, AssoBirra conferma anche per il 2018 il suo ultra decennale impegno a sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi connessi all’abuso e all’uso scorretto delle bevande alcoliche, avviando nei prossimi mesi una nuova edizione della campagna in collaborazione con la SIGO – Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia – mirata ad informare le donne in dolce attesa sui rischi connessi al consumo di alcol durante la gravidanza.

Nata a Milano nel 1907 col nome “Unione dei Fabbricanti di Birra”, l’Associazione dei Birrai e Maltatori è, storicamente, la prima organizzazione a svolgere funzioni di rappresentanza del settore in Italia, oltre che la prima per rappresentatività – 90% della produzione di birra nazionale – e la prima a filiera completa. AssoBirra quest’anno festeggia 111 anni interpretando questa ricorrenza non solo come un appuntamento da celebrare, ma anche come un’occasione per approfondire e comunicare lo spirito imprenditoriale e la cultura birraria presente nel Paese, per unire la memoria e le proposte future per uno sviluppo di tutta la filiera.

*ASSOBIRRRA MONITOR – Il dato delle vendite dei primi nove mesi dell’anno (+4% rispetto al periodo 1 gennaio – 30 settembre 2017) è tratto da AssoBirra Monitor, report quadrimestrale sull’andamento delle vendite in Italia registrate dalle imprese aderenti ad AssoBirra, che coprono più del 90% della produzione di birra nazionale e rappresentano il 71% di birra immessa al consumo nel nostro Paese. I dati non tengono conto dell’import e delle relative vendite provenienti da importazioni di aziende non associate. Il report, quindi, fa una fotografia delle vendite provenienti da birrifici e aziende associate presenti sul territorio nazionale.

AssoBirra dal 1907 riunisce le maggiori aziende che producono e commercializzano birra in Italia che complessivamente coprono più del 90% della produzione di birra nazionale, rappresentano il 71% di birra immessa al  consumo nel nostro Paese, dando lavoro direttamente e con l’indotto a circa 140.000 persone. Rappresenta la casa della birra italiana all’interno di Confindustria e riunisce circa 40 associati tra grandi, medi e piccoli birrifici, insieme con le 2 malterie. AssoBirra svolge per il settore birrario compiti di rappresentanza istituzionale, promozionali e di sviluppo.

AssoBirra è anche l’organismo incaricato di valorizzare l’immagine della birra e a questo scopo, oltre a promuovere studi e ricerche su tutti gli aspetti legati al mondo birrario, promuove anche campagne di relazioni pubbliche finalizzate alla crescita della cultura della birra e all’educazione ad un consumo responsabile. www.assobirra.it

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