Alla scoperta del birrificio Dimont

Published by: Stefano Gasparini            Category: Articoli           Day: 06 Novemre 2020      

Oggi vi voglio raccontare del birrificio friulano  e delle sue birre, nel Luglio 2019,  a Arta Terme, un piccolo paesino sito nel cuore delle montagne friulane, apre il birrificio Artigianale di Montagna DIMONT.

Dimont è una piccola azienda, gestita da sette amici, che da anni sognavano di produrre “la loro birra”, finalmente nel 2019 sono riusciti a realizzare il loro sogno, la scelta della location non è casuale, infatti si trova ai piedi del Monte Cabia, da qui sgorga una sorgente d’acqua purissima ideale per la produzione della birra.

Il progetto Dimont e definito dagli stessi come <<una giovane star tap di anziani >>, al comando delle operazioni ROBERTO LUCANO , “che ho avuto l’occasione di conoscere durante la presentazione delle birre Slow Friulane” mi racconta che quattro di loro sono anche soci operativi, ognuno con il suo ruolo, produttivo, amministrativo e commerciale, ma tutti lavorano assieme nella produzione e gestione del birrificio.

Oggi il birrificio Dimont produce 5 birre diverse e a dare l’anima, il nome, e anche un po’ di fortuna a ognuna di queste troviamo gli Sbilf, creature magiche che secondo le antiche leggende di paese popolano le montagne, facendo piccoli dispetti ai paesani, ma anche aiutando le persone in difficoltà.

Dopo questa anticipazione parliamo delle birre prodotte, che ho avuto l’occasione di assaggiare, grazie a Roberto.

La prima è LICJ, sbilf che ama gli spazi chiusi e gira per le case a scucire gli abiti, lui dà il nome alla Pils, birra elegante, pulita dall’aroma erbaceo/floreale, ingresso morbido e pulito, note maltate “crosta di pane bianco, cracker” lieve sentore mieloso, anticipano un finale secco, con tendenza amara a tono erbaceo.

PAVAR, il paladino della natura che punisce chi non la rispetta, nome scelto per la Weizen, classica bavarese ben realizzata, naso note di cereale, banana e un leggero pepato, ingresso lievemente acidulo, ritrovo le note avvertite al naso, finale “cicciotto”, fresco e dissetante.

GJAN, lo sbilf a cui piace dormire tra i vecchi tronchi e che ama la gente di montagna, nome attribuito alla Bionda, una bassa fermentazione dal bouquet olfattivo molto elegante, floreale, erbaceo e fruttato vanno a braccetto, ingresso pulito, morbido, note di cereale dolce, richiami al miele, corpo beverino, finale a tendenza dolce mediamente secco.

BAGAN oltre ad essere il nome della loro ambrata, è anche uno sbilf allegro e dispettoso a cui piace stare nelle stalle e fare dispetti ai contadini, come rovesciare il latte appena munto. La leggenda narra che per evitare i suoi scherzi sia consigliato offrirgli del latte, della panna e dei cjarsons “piatto tipico della Carnia” il giorno di martedì grasso, Bagan, Amber Ale morbida e rotonda, al naso risaltano le note di frutta, ingresso morbido con note di caramello, leggero torrefatto e leggeri sentori di frutta rossa, beva snella, finale lungo con un amaricatura elegante.

Infine troviamo la IPA, a dare il nome a questa birra così vivace hanno trovato sicuramente uno Sbilf all’altezza, il BRAULIN, che abita nei paesi e ama giocare con lacci e corde, infatti il dispetto preferito e quello di aggrovigliare entrambi in matasse difficili da sbrogliare, birra di chiaro stampo british, naso classico, note erbacee e terrose, ingresso pastoso, note di caramello, crosta di pane, biscotto e un leggero toffee, corpo medio, finale con amaricatura elegante, che non copre le note maltate.

Nonostante la giovane età del birrificio Dimont si è già guadagnato l’inserimento nella guida Slow Food, dal mio assaggio denoto una filosofia produttiva già consolidata, che è quella di produrre birre che risultino facilmente bevibili senza però rinunciale a una caratterizzazione specifica della stesse, l’elemento di legame con il territorio, oltre alla preziosa acqua, che a Arta non serve solo per le terme, e anche il nome “di mont”, la scelta di battezzare le birre con i nome dei Sbilf è un chiaro richiamo a un qualcosa di caratteristico e storico legato non solo alla zona di appartenenza, ma anche all’intera regione.

Il birrificio è composto attualmente da un impianto da 12.5hl, cantina con cinque fermentatori da 30hl. Ringrazio Roberto e tutta la crew di Dimont per avermi fatto assaggiare le loro creazioni.

 

BIRRIFICIO DIMONT

🏠 33022 Arta Terme (UD), frazione Cedarchis 10 – 🌎 https://birradimont.com/ – 📧info@birradimont.com – 📞  +39 3515022442

L'AUTORE:

Stefano Gasparini

Da sempre appassionato di tutto ciò che è BIRRA, “intesa come artigianale Italiana”, dal 2008 concretizza la sua passione con la messa on-line di NONSOLOBIRRA.NET, portale ideato per far conoscere a tutti questo fantastico Mondo, Stefano in primis, segue e cura le recensioni, degustazioni e le relazioni con il pubblico e con i vari produttori. Collaboratore alla Guida ai Locali Birrai MOBI, e Ex Presidente della Confraternita della Birra Artigianale, fondatore del gruppo Nonsolobirra Homebrewers.

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