Un 2014 spettacolare per in birrificio vicentino BirrOne, che dire…..
Il 2014 si è rivelato un anno semplicemente spettacolare per il birrificio vicentino BirrOne, capitanato dall’inossidabile Simone Dal Cortivo. Questo successo arriva dopo un finale di 2013 già densissimo, che ha visto il trasferimento nella sede attuale, l’ampliamento dell’impianto produttivo e l’inaugurazione del brew-pub.
Una pioggia di riconoscimenti
Il percorso del 2014 è iniziato con i trionfi al concorso Birra dell’Anno, dove il BirrOne ha sbaragliato la concorrenza:
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SCUBI: Medaglia d’Oro nella categoria birre ambrate e scure d’ispirazione tedesca (alta e bassa fermentazione, basso grado alcolico).
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CIBUS: Medaglia d’Oro nella categoria birre di frumento maltato di ispirazione tedesca. La stessa birra ha poi ottenuto il prestigioso terzo posto all’European Beer Star 2014.
Questi premi, insieme ai riconoscimenti per la Punto G, la Gerica e la Maranella, confermano che la strada intrapresa fin dall’aprile 2008 è quella corretta. Il segreto del successo risiede in un’attenzione meticolosa lungo tutto il processo produttivo: dalla selezione delle materie prime fino alla cantina, con un pilastro fondamentale nella filosofia di Simone: il rigoroso rispetto della catena del freddo.
Il riconoscimento più alto: Birraio dell’Anno 2014
A coronamento di questa annata straordinaria è arrivata la “ciliegina sulla torta”. Simone Dal Cortivo si è aggiudicato il titolo di Birraio dell’Anno 2014, il premio più ambito del panorama nazionale organizzato da Fermento Birra.
La finale, tenutasi allo Spazio Alfieri di Firenze il 22 gennaio, ha visto Simone confrontarsi con nomi di immenso spessore nel panorama brassicolo italiano: Luigi “Schigi” D’Amelio (vincitore nel 2013) di Extraomnes, Giovanni Campari del Birrificio del Ducato, Walter Loverier di LoverBeer e Donato Di Palma di Birranova.
Sotto la guida del “Maestro” Lorenzo Dabove, in arte Kuaska, Simone è stato ufficialmente incoronato Birraio dell’Anno. Si tratta di un traguardo meritatissimo per un produttore che ha dimostrato una maestria fuori dal comune, specialmente nelle basse fermentazioni, portando il BirrOne ai vertici della qualità italiana.
In meno di sette anni di attività, il BirrOne è riuscito a stupire e conquistare il pubblico con prodotti caratterizzati da costanza, personalità e qualità eccelsa. Mi congratulo vivamente con Simone e con tutto lo staff del birrificio e del brew-pub per questi risultati straordinari.
Non ci resta che brindare a questo successo, augurando a tutto il team un futuro altrettanto radioso. Beer Happy!
