Il Boom del Turismo Brassicolo Italiano: una Scoperta del Territorio Attraverso la Birra Artigianale

Da una recente indagine promossa dal Consorzio Birra Artigianale Italiana, diffusa in questi giorni direttamente dal padiglione dedicato alla birra artigianale da filiera agricola X-cellent Beers al Vinitaly, emerge che il turismo brassicolo è in forte espansione e coinvolge un turista su 5.

Nel periodo 2016-2023, il numero di turisti che si definiscono enogastronomici è aumentato dal 21% al 58%, registrando un incremento del 37%. All’interno del Vinitaly, il consorzio ha riunito produttori d’eccellenza con birre 100% italiane per narrare il proprio territorio attraverso degustazioni. Dal 2020 ad oggi, quasi un viaggiatore su cinque ha visitato un birrificio o partecipato a una manifestazione legata alla birra. Il 21% dei turisti di sesso maschile ha visitato un birrificio, mentre la quota femminile si attesta al 17%, leggermente inferiore.

Rispondendo a una specifica domanda riguardante le aspettative durante una visita presso un birrificio, i 2/3 degli intervistati (65% del campione) ritengono fondamentale l’abbinamento tra la birra prodotta in loco e i piatti della gastronomia locale. Il Consorzio Birra Italiana si sta muovendo nella direzione culturale promuovendo eventi mirati. Lo scorso agosto 2023, ha organizzato un evento di portata nazionale, Luppoleti Aperti 2023, per avvicinare consumatori e turisti alla filiera agricola della birra artigianale italiana. Inoltre, sta lavorando per rilanciare l’evento Birrifici Aperti, una manifestazione nazionale di promozione dei birrifici italiani facenti parte della filiera agricola.

Il turismo brassicolo predilige gli agriturismi. I viaggiatori che scelgono di soggiornare in uno dei 2.500 agriturismi di Campagna Amica, promossi da Terranostra, spesso li utilizzano come “campo base” per visitare i birrifici della zona. Dominga Cotarella, presidente di Terranostra, spiega che il Brassiturismo è un fenomeno in grande crescita, mirante alla valorizzazione della produzione agricola in forte espansione nel nostro paese. Unire il piacere di sperimentare nuovi birrifici all’ospitalità contadina dei nostri agriturismi è sicuramente una combinazione vincente, che nel tempo può essere ulteriormente rafforzata con diverse attività su cui Terranostra sta collaborando con il Consorzio, attività finalizzate anche alla promozione a 360° dei prodotti del territorio.

La birra artigianale italiana è caratterizzata da una biodiversità che la rende unica e apprezzata in tutto il mondo. È un patrimonio che va valorizzato e tutelato a partire dalle materie prime offerte dai territori. Ad esempio, i grani Biancolilla, Timilia, Saraolla, Risciola, Senatore Cappelli, Perciasciacci e Russello sono solo alcune delle varietà di cereali coltivate in Italia e utilizzate per produrre birra. Allo stesso modo, le diverse varietà di luppolo donano profumi e sentori diversi alla birra a seconda del luogo di coltivazione, dal sentore floreale a quello erbaceo, fino all’aroma di frutta tropicale. Oltre alla ricchezza del nostro territorio, troviamo anche ingredienti come carrube, scorze di mandarino di Ciaculli o limone di Sorrento, fichi del Cilento, mirto di Sardegna, Pompia sarda, castagne degli Appennini, canapa, e altri ancora, scelti dagli artigiani della birra italiana per raccontare il proprio territorio, come spiega il Consorzio.

La filiera della birra artigianale italiana conta circa 1182 attività produttive su tutto il territorio nazionale, che, dal campo alla tavola, danno lavoro a circa 93.000 addetti. Quest’anno, i consumi di birra sono destinati a superare il record storico di circa 38 litri pro capite, per un totale di 2,2 miliardi di litri, generando un volume di fatturato che, considerando tutte le produzioni, vale 9,5 miliardi di euro. Le birre artigianali, realizzate con l’utilizzo di ingredienti particolari e non pastorizzate né microfiltrate per esaltarne la naturalità, sono quelle trainanti, apprezzate da tutte le fasce d’età, con i giovani che cercano sempre più la qualità della degustazione piuttosto che la quantità. Secondo il Consorzio Birra Italiana, due boccali su tre sono riempiti con produzioni nazionali, il che evidenzia la crescita del settore.

Negli anni, la scelta della birra come bevanda è diventata sempre più ricercata e consapevole, con una crescente attenzione verso produzioni particolari spesso realizzate da giovani con profonde innovazioni, come la certificazione di origine a chilometro zero, il legame diretto con le aziende agricole, la produzione di specialità altamente distintive o forme distributive innovative come i “brewpub” o l’apertura di banchi presso i mercati degli agricoltori di Campagna Amica.

Tutto ciò ha anche portato alla formazione di nuove figure professionali, come il degustatore di birra, che oltre alla cultura storica dello stile del prodotto, possiede la capacità di interpretarlo tramite le tecniche di osservazione e degustazione, analizzando colore, gusto, note olfattive e palatali, al fine di individuare eventuali difetti e suggerire il giusto abbinamento con il cibo. Non mancano associazioni coinvolte nello sviluppo del turismo, con progetti volti a creare almeno una strada della birra in ogni regione.

La nota dolente, spiega il consorzio, è che la qualità e la varietà delle produzioni sono minacciate dai cambiamenti climatici, con siccità ed eventi meteorologici estremi che hanno causato una diminuzione del 40% nel raccolto di orzo da birra rispetto al 2019. Il Consorzio conclude spiegando che la standardizzazione e l’omologazione a livello internazionale stanno mettendo a rischio anche antichi semi della nostra tradizione, custoditi con cura da generazioni di agricoltori.

Informazioni su Stefano Gasparini 640 Articoli
Stefano è un appassionato di birra artigianale italiana da molti anni e ha dato concretezza alla sua passione nel 2008 con la creazione di NONSOLOBIRRA.NET, un portale che mira a far conoscere al pubblico il mondo della birra artigianale italiana attraverso recensioni, degustazioni e relazioni con i produttori. Stefano ha collaborato con la Guida ai Locali Birrai MOBI ed è stato presidente della Confraternita della Birra Artigianale. È anche il fondatore del gruppo Nonsolobirra Homebrewers e organizzatore del Nonsolobirra festival dal 2011. In sintesi, Stefano è un appassionato di birra che ha dedicato gran parte della sua vita a far conoscere e promuovere la birra artigianale italiana.