Il panorama brassicolo italiano sta vivendo un’evoluzione significativa, dove la qualità e l’inclusività alimentare viaggiano di pari passo. Al SANA Food di Bologna, il salone dedicato alla sana alimentazione e alla sostenibilità, i riflettori si sono accesi sulle birre artigianali senza glutine.
Grazie alla collaborazione tra Unionbirrai e CIA – Agricoltori Italiani, il segmento gluten free è emerso non più come una nicchia per soli intolleranti, ma come un comparto d’eccellenza capace di competere, per aromi e struttura, con le produzioni classiche.
I dati presentati confermano che il “senza glutine” non è una moda passeggera, ma una realtà consolidata:
- 270.000 celiaci diagnosticati in Italia (fonte: Ministero della Salute).
- 18% degli italiani sceglie il gluten free per benessere generale (fonte: Rapporto Eurispes 2025).
Presso l’area CIA, sono state protagoniste le produzioni di cinque birrifici artigianali italiani, già vincitori del World Gluten Free Beer Awards 2025.
“Le birre gluten free sono ormai espressione di qualità e ricerca,” ha dichiarato Simone Monetti, segretario generale Unionbirrai. “I piccoli birrifici producono quotidianamente referenze che non hanno nulla da invidiare alle birre classiche, raggiungendo livelli qualitativi eccellenti.”
L’evento bolognese è stato anche il trampolino di lancio per l’edizione 2026 del World Gluten Free Beer Awards, l’unico concorso internazionale dedicato esclusivamente a questa tipologia.
- Apertura iscrizioni: Metà marzo 2026 sul sito ufficiale (www.wgfba.com).
- Premiazione: 31 maggio 2026, nella cornice di RiminiWellness.
Alfonso Del Forno, organizzatore del concorso, ha sottolineato come il livello tecnico raggiunto dai birrai sia ormai altissimo, rispondendo a un pubblico sempre più esigente che non intende scendere a compromessi sul gusto.
