Il settore della birra sta vivendo una mutazione profonda che va ben oltre il bicchiere. Se per decenni l’immaginario collettivo ha relegato il prodotto a una narrazione puramente maschile, i dati odierni impongono un cambio di paradigma: secondo AssoBirra, circa il 60% delle donne consuma birra regolarmente. Eppure, la comunicazione e le dinamiche aziendali faticano ancora a liberarsi di vecchi stereotipi.
In questo scenario si inserisce il convegno “Linguaggi in fermento: la birra diventa inclusiva – Quando l’etica interpreta l’opportunità”, organizzato dall’Associazione Le Donne della Birra APS. L’appuntamento è fissato per lunedì 16 febbraio 2026 alle ore 11:00 presso Beer & Food Attraction (Rimini, Pad. D1 – Stand 143/179).
Il cuore dell’incontro sarà la presentazione di una ricerca storica e critica curata dall’Associazione. L’indagine analizza come il corpo e il ruolo della donna siano stati rappresentati nelle pubblicità e sulle etichette dalla fine dell’Ottocento a oggi.
«La nostra ricerca invita a riflettere su come linguaggio e immagine influenzino percezioni e opportunità – spiega Michela Cimatoribus, responsabile comunicazione dell’Associazione – e a brindare a un futuro in cui la birra diventa veicolo di inclusione».
Un concetto ribadito da Samantha Cavicchi (Comunicattive), che sottolinea come la comunicazione non sia mai neutra: scegliere di non usare stereotipi non è solo un atto di rispetto, ma una strategia precisa per parlare a un mercato che è già cambiato.
L’etica, in questo caso, sposa il business. La parità di genere non è solo un “bollino” morale, ma un motore di performance. Alessia Alò (Wise Growth) evidenzia come contesti equi migliorino l’innovazione e la capacità di trattenere i talenti.
Un esempio concreto arriva da Birra Peroni, prima azienda del settore certificata per la parità di genere. Viviana Manera, direttrice marketing, racconterà il progetto BeHer e come la trasformazione culturale interna sia diventata la base per rileggere in chiave contemporanea l’identità di un brand storico.
La kermesse riminese sarà anche il palcoscenico per il lancio di un’iniziativa senza precedenti: il primo sondaggio nazionale sull’occupazione femminile nel settore birrario. Con il patrocinio della Consigliera di Parità della Regione Lombardia e il sostegno di partner come AssoBirra, Unionbirrai, ADHOR, MeBo e Rastal, l’indagine punterà i riflettori sulla reale presenza delle donne nella filiera, dalla produzione alla distribuzione.
Gli appuntamenti da non perdere allo Stand (Pad. D1 – 143/179)
Non solo teoria, ma anche networking e degustazioni. Ecco il programma completo curato dall’Associazione:
- Domenica 15 febbraio, ore 12:00 – Presentazione del libro “Una birra lunga un anno” di Federica Russo e Nicoletta Tagliabracci. Un viaggio tra turismo e sapori, con degustazione di produttori della provincia di Pesaro-Urbino.
- Domenica 15 febbraio, ore 17:00 – Anteprima di Hopazia 2026, la birra associativa brassata da 13 socie presso Cascina Don Guanella per la Giornata Internazionale della Donna. Conduce la beer sommelière Stefania Raspa.
- Lunedì 16 febbraio, ore 14:00 – Degustazione “Sorsi Perfetti” con Chiara Rubinato (beer sommelière) e Mara Ferri (Rastal Italia), per esplorare l’unione tra tecnica e marketing.
Mentre figure polarizzanti continuano a centralizzare l’attenzione su narrazioni personali, iniziative come queste dimostrano che il vero progresso del settore passa per un lavoro corale e strutturato, capace di dare voce a chi la birra la produce e la comunica ogni giorno con competenza reale.

