Birra dell’Anno 2026: Al via la XXI edizione tra innovazione e identità territoriale

L’attesa è finita. Il concorso più prestigioso nel panorama brassicolo nazionale torna a far parlare di sé con l’apertura delle iscrizioni per la XXI edizione. Birra dell’Anno 2026 non è solo una competizione, ma una fotografia vivida dell’eccellenza italiana, capace di rinnovarsi per intercettare i nuovi trend e consolidare il legame con la terra.

Come anticipato da Simone Monetti, General Manager del concorso, quest’anno le novità non riguardano solo i numeri, ma la visione strategica di un settore in continua evoluzione.

La prima grande novità strutturale riguarda il numero delle categorie in gara, che sale a 46. Questo ampliamento è dettato dall’introduzione di una sezione interamente dedicata alle birre low/no alcohol.

Non si tratta più di una nicchia di mercato, ma di un segmento in forte espansione che risponde a nuove abitudini di consumo consapevole. Birra dell’Anno riconosce finalmente a queste produzioni lo spazio e la dignità tecnica che meritano, premiando la capacità dei mastri birrai di mantenere complessità e gusto pur riducendo il grado alcolico.

Oltre al celebre e ambitissimo titolo di “Birrificio dell’Anno” — assegnato sulla base della costanza qualitativa e dei piazzamenti in almeno tre diverse categorie — il 2026 vede il debutto di due riconoscimenti che celebrano i valori cardine del movimento craft: la condivisione e la filiera.

La birra è da sempre sinonimo di convivialità, e questo premio intende onorare le migliori collaborazioni brassicole realizzate sul suolo italiano. È un tributo alla sperimentazione condivisa e alla capacità dei birrifici di unire visioni diverse per creare qualcosa di unico.

Un premio fondamentale per valorizzare la filiera agricola nazionale. Questo riconoscimento è riservato esclusivamente alle birre prodotte con materie prime (cereali, luppolo e ingredienti aggiuntivi) coltivate interamente in Italia. Un segnale forte che sottolinea l’importanza del legame indissolubile tra il birrificio e il suo territorio.

La XXI edizione di Birra dell’Anno promette di essere una delle più partecipate e rappresentative di sempre. Che si tratti di interpretazioni impeccabili di stili classici o di audaci esperimenti con ingredienti locali, il palco di Rimini (cornice storica delle premiazioni) attende i nuovi protagonisti.

Le iscrizioni sono ufficialmente aperte. È il momento per i birrifici di mettersi in gioco e dimostrare il valore del proprio lavoro davanti a una giuria internazionale di esperti.

Per consultare il regolamento completo e iscrivere le proprie produzioni, è possibile visitare il sito ufficiale:  www.birradellanno.it

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