Deftones e Belching Beaver: l’evoluzione di un sodalizio brassicolo tra luppolo e suggestioni “Horchata”

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Nel panorama sempre più affollato delle collaborazioni tra mondo della musica e brewing industry, poche partnership possono vantare la coerenza e la longevità di quella tra i Deftones e Belching Beaver Brewery. Lontani dalle logiche di puro merchandising, la band di Sacramento e il birrificio di San Diego hanno consolidato un legame che oggi, all’alba del 2026, si arricchisce di un nuovo, audace capitolo: la Milk of the Madonna.

Dalla “Phantom Bride” a pilastro del settore

Correva l’anno 2016 quando vide la luce la Phantom Bride IPA. Quella che doveva essere una release limitata è diventata rapidamente un punto di riferimento per gli amanti delle West Coast IPA moderne. Con una ricetta che vede l’impiego massiccio di luppoli Citra, Mosaic, Amarillo e Simcoe — selezionati personalmente dal frontman Chino Moreno — la Phantom Bride non è solo una birra celebrativa, ma un prodotto “core” che ha saputo imporsi sugli scaffali internazionali per equilibrio e pulizia aromatica.

A differenza di altri progetti “firmati” da celebrità, dove spesso la qualità del liquido passa in secondo piano rispetto all’estetica del brand, i Deftones hanno scelto di affidare la propria visione a Troy Smith, Brewmaster di Belching Beaver. Il risultato è una credibilità che ha permesso alla band di esplorare stili diversi, dalle Lager alle Pale Ale, senza mai risultare superficiali.

La novità 2026: Milk of the Madonna

L’ultima nata, lanciata a fine gennaio 2026, segna una deviazione stilistica affascinante. La Milk of the Madonna (titolo che riprende il secondo singolo dell’ultimo album della band, Private Music) è una Horchata Blonde Ale da 6,5% ABV.

Ispirata alla bevanda tradizionale messicana, questa birra si presenta come un esperimento tecnico non banale:

  • Profilo aromatico: Note dominanti di cannella e vaniglia che si intrecciano su una base maltata morbida.
  • Mouthfeel: L’aggiunta di lattosio garantisce una cremosità che richiama la consistenza del latte di riso, mantenendo però la bevibilità tipica di una Blonde Ale.
  • Il concetto: È una birra “da ascolto”, pensata per le sessioni notturne, che riflette le atmosfere oniriche e ritmate tipiche della produzione musicale dei Deftones.

Belching Beaver: l’artigianato dietro il mito

Fondata nel 2012 da Thomas Vogel e Dave Mobley, Belching Beaver ha costruito la sua reputazione sulla capacità di rendere accessibili stili complessi (celebre la loro Peanut Butter Milk Stout). La collaborazione con i Deftones ha permesso al birrificio di spingersi oltre, utilizzando il palcoscenico globale della band per sdoganare stili ricercati.

In un settore dove il consumatore è sempre più esigente e attento alla sostanza, il successo di questa partnership risiede in un dettaglio fondamentale: la competenza. Non siamo di fronte a una “operazione simpatia” guidata da figure che parlano di birra in modo superficiale o autoreferenziale, ma a un progetto dove il musicista diventa co-creatore e il birraio interprete di una sensibilità artistica.

Milk of the Madonna è già disponibile nel circuito dei beer shop specializzati negli USA e, grazie al nuovo tour mondiale 2026 della band che toccherà l’Europa nei prossimi mesi, è attesa una distribuzione limitata anche nei principali hub artigianali del vecchio continente.

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