Nel cuore del Chianti, dove il vino è solitamente il sovrano indiscusso, i ragazzi di Chianti Brew Fighters continuano a ribaltare le regole del gioco. Questa volta lo fanno con un omaggio che è pura poesia del nonsense e, allo stesso tempo, un manifesto di tecnica impeccabile: arriva LA SUPERCAZZOLA.
Non lasciatevi ingannare dal nome che richiama le zingarate del Conte Mascetti; qui non si scherza affatto, o meglio, si scherza con estrema serietà.
La Supercazzola si presenta come una Hazy Double IPA. Per chi non mastica il gergo da bancone, immaginate una birra che rinuncia alla limpidezza cristallina per abbracciare un aspetto velato, quasi lattiginoso, che anticipa una morbidezza vellutata al palato.
Con i suoi 8,5% di gradazione alcolica, è una birra che sa farsi rispettare. È strutturata, importante, ma con quella pericolosa facilità di bevuta che caratterizza i capolavori dell’equilibrio.
Il vero protagonista qui è il luppolo Citra. In questa ricetta, il Citra non si limita a sussurrare: spinge con decisione, sprigionando un bouquet di agrumi e frutta tropicale che invade le narici prima ancora del primo sorso.
Perché sceglierla?
Perché in un mondo di descrizioni tecniche noiose e degustazioni ingessate, la Supercazzola di Chianti Brew Fighters ci ricorda che la birra artigianale è, prima di tutto, godimento e convivialità. È la compagna ideale per una serata tra amici dove le risate contano quanto il contenuto del bicchiere.
È una birra che non ha bisogno di spiegazioni infinite: basta berla. Fine.
Identikit in breve:
- Stile: Hazy Double IPA
- Gradazione: 8,5% vol.
- Segni particolari: Luppolatura Citra dominante, corpo morbido, spirito toscano.
