Cosa si intende per birra ARTIGIANALE?

Secondo la legge n.154 del 2016, quella prodotta da un BIRRIFICIO ARTIGIANALE, che è tale solo se:

1️⃣ è INDIPENDENTE dal punto di vista PRODUTTIVO (ossia è dotato di propri impianti di produzione), ECONOMICO e LEGALE rispetto a qualsiasi altro birrificio (non deve nemmeno operare sotto licenza di utilizzo di diritti di proprietà immateriale altrui);

2️⃣ produce fino a 200.000 ettolitri/anno;

3️⃣ NON sottopone le proprie birre a pastorizzazione né a microfiltrazione.

⚠️ Attenzione, però. La qualifica “artigianale” qualche volta è usata impropriamente e ingannevolmente da parte di produttori non in regola con legge sopra richiamata. Tali pratiche fraudolente possono costare caro a chi le mette in pratica, portando a sanzioni economiche anche pesanti.

E dove non arriva la legge, arriva il marketing, come ci insegna il fenomeno “crafty”. I valori dell’artigianalità (savoire-faire brassicolo, la non filtrazione e la “crudezza” della birra, il legame col territorio e gli ingredienti locali ecc), da taluni produttori sono anche solo evocati o “lasciati intendere”, attraverso grandi abilità di marketing e campagne pubblicitarie martellanti. 

Al di là del merito, quindi, è importantissimo sapere come stanno le cose per fare scelte consapevoli.

Tratto da un post pubblicato sulla pagina facebook della CONFRATERNITA DELLA BIRRA ARTIGIANALE